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16 Novembre
2008:
giornatona !
Prima missione e subito inauguriamo la
stagione con una giornata splendida e soleggiata.
Già al mattino, sembrava buttar bene, con
una temperatura primaverile (20°) e una leggera brezza da est, primo
richiamo della valle, verso i monti a ovest del campo.
Insieme agli amici, Roberto, Stefano F.,
Marco e ancora Stefano L. ci prepariamo sul prato, gentilmente predisposto
per noi in Aeroporto.
  
Poi cambia il vento, rinforzando da nord,
arriva il nostro Robin da Novi, tirandosi dietro il K21, pilotato dai Soci
dell'ASD e dall'istruttore Luca Melchiorre... e finalmente di decolla.
Il traino è turbolento, e subito staccata
la ruota da terra, il vento scarroccia l'aliante spostando il treno in
linea col vento; seguono cinque minuti di botte, salti, testate e
sbattimenti vari, con tutti i nervi tesi e la mano sulla barra attenta a
non scomporsi rispetto al traino ballerino.
Non vedo l'ora di sganciare e finalmente è
il momento... "Tacc !" ... e sono libero.
Ma il costone non sembra funzionare,
d'altronde me lo aspettavo, con il vento da nord che tira a quasi 40 km/h.
La cresta è molto turbolenta e, scendendo,
sono subito sottovento in piena discendenza... meglio scappare verso il
costone a sud, davanti alla Garlenda... e speriamo di non atterrare prima
del traino !
Non sono ancora arrivato a metà valle, sul
prolungamento della pista a meno di 10 km dal campo, che un falchetto
sulla mia sinistra mi segnala un buona salita; lo seguo e appena sotto,
parte un sano "metrino".
All'inizio non costante ma poi sempre più
stabile, la salita tra poco lascerà spazio alla quiete del laminare, con
questo vento, quasi una certezza.
Così è stato e grazie all'onda delle alpi
liguri, guadagno lentamente una bella quota.
E'
un laminare strano questo di Albenga, non un fronte ortogonale al vento,
bensì singoli punti da sfruttare spiralando controvento fintanto che
l'ascendenza tiene, per poi farsi scarrocciare indietro e riprendere la
salita, con pazienza, senza fretta e godendosi il panorama.
Raggiunti i 3000 mi sposto sulla neve, meta
di sempre, per godermi lo spettacolo delle cime innevate e il panorama da
nord a sud a perdita d'occhio. Le alpi e la Corsica, sono a portata di
mana e "Boom !!!" , una salita a +3 m/sec, tanto inaspettata quanto
apprezzata. Qui, poco sotto il Pizzo d'Ormea, il laminare è ancor più
intenso... fantastico !
 
Oggi tutti hanno volato con +/-
soddisfazione, anche se la giornata, a onor del vero, non era facile
come potrebbe sembrare dalla cronaca, il falchetto iniziale ha fatto la
differenza e sono convinto che l'allenamento continuo e "qualche ora"
passata a raschiare i larici su questo catino mi hanno certamente aiutato.
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