Sala Briefing Albenga
 
Da anni l'Aeroporto di Albenga ci ospita per regalarci splendide giornate di volo e di sole, al riparo dal clima rigido della pianura e spesso consentendoci quote interessanti e inattese per il periodo.
Per volare ad Albenga però è corretto familiarizzare con la pista e le poche semplici regole che abbiamo condiviso con gli operatori ENAV e la Società di Gestione dell'Aeroporto.

Per questo motivo ho provato a costruire un sintetico briefing, che senza la presunzione di essere esaustivo, ci aiuterà a memorizzare le procedure utili al volo in  sicurezza.

Prima di tutto familiarizziamo con il campo:

Albenga è dotata di una pista di quasi 1.400m orientata est/ovest a 45 m. QNH .  In pratica le montagne dove operiamo sono a Nord e il mare, alla destra del campo, è insolitamente a Est.

Per raggiungere la testata pista 09 (B), gli alianti percorrono una taxiway di alcuni centinaia di metri, partendo dal parcheggio di fronte all'hangar (A) o nel prato antistante e passando di fronte al piazzale principale e alla torre di controllo.

La pista orientata 09/27, leggermente in discesa in direzione est, è fornita di luci di pista ai bordi che per noi sono veri e propri ostacoli da tenere sempre sott'occhio in fase di rullaggio e di atterraggio.

La frequenza radio : 123,85  

A sud dell'Aeroporto è situato un ippodromo (C) che è il nostro riferimento per la procedura di prenotazione e smaltimento quota. A Est leggermente scostato è situata la caserma del 15° Nucleo Elicotteri dell'Arma (D).

Prepariamoci al decollo:

Appena possibile spostiamo gli alianti in testata 09 e li parcheggiamo  sul prato, a destra e a sinistra del raccordo, senza invadere mai la pista, assicurandoci che siano sempre liberi 16m a destra e a sinistra della riga di mezzeria. Per far questo utilizziamo un'auto "la Biga Alianti", appositamente allestita con lampeggiante e Assicurazione adeguata (min. 5 mio €). Via radio siamo costantemente in contatto con la torre di Albenga, che ci autorizza di volta in volta a percorrere il raccordo.

Biga:

L'attività della Biga è fondamentale per il coordinamento efficiente dei movimenti a terra; chi resta in biga, ha l'obbligo e la responsabilità di non perdere mai il contattato radio con la Torre, che in qualsiasi momento potrebbe richiedere informazioni o interventi.

La biga è l'interfaccia tra chi è in volo, spesso su una frequenza diversa da quella del campo, e la torre; in caso di richiesta dovrà assicurare il "ponte radio" con gli alianti in volo.

La Torre si fida della Biga e conta sulla tempestività d'intervento in caso di atterraggio corto di un aliante, con conseguente impegno momentaneo della pista.

Take off:

Al momento opportuno (circa verso le 13,00) iniziamo l'attività allestendo i traini e spostando gli alianti uno alla volta centro pista. occorre effettuare due chiamate alla torre:

1) prima di spostare l'aliante dal prato, chiediamo l'autorizzazione ad "allineare al punto attesa (riga gialla)"

2) quando siamo pronti, chiediamo "l'autorizzazione all'allineamento per la pista 09".

Ad ogni passaggio il Traino, sgancia il cavo sulla pista prima di toccare terra ed è compito della squadra, recuperarlo e liberare la pista (attenzione a non dimenticarlo a fine voli).

Sarà solo un uomo, munito di giacchino fosforescente (quelli da auto in panne) che dovrà recuperare il cavo al lato nord della pista 09.

Due uomini invece, spingeranno l'aliante a centropista per l'aggancio cavo e l'assistenza al decollo, pronti a rientrare oltre la riga gialla appena decollato.

Per comodità, tutto il materiale utile al rullaggio degli alianti (pivottante, barra, cavi...) è posizionato con ordine sul prato e pronto a essere utilizzato dalla Biga (che attende in testata e in contatto radio sia con la torre che con gli alianti in volo) in caso di recupero per liberare la pista dopo l'atterraggio.

In Volo:

dopo il decollo, il traino compie un'ampia virata a sinistra e guadagna quota compiendo un lento 180°, passando su Albenga e risalendo le colline che diventano montagne, fino allo sgancio che avviene a circa 1.000m a ridosso di un costone assolato.

A questo punto è buona norma comunicare alla torre lo sgancio avvenuto e appena possibile il cambio di frequenza: " Albenga aliante D-6159, passa sulla frequenza del volo a vela 123,375, richiamerà al rientro ".

Albenga ci saluta e ci prega di ricontattare la torre almeno 10' prima di iniziare la l'attraversamento della piana in direzione del campo.

Inizia il Volo vero e proprio, e da questo momento dobbiamo guadagnarci il sostentamento, sfruttando le termiche di pendio e la dinamica, quando la brezza da sud investe il pendio ben esposto. A volte i cumuli consentono salite anche a centro valle, più spesso, deboli e strette termiche ci daranno la possibilità di allenarci a dovere.

Guardandoci intorno, impariamo a conoscere il territorio: a Ovest la Valle di Albenga si incunea verso Pieve di Teco e il Colle di Nava. A Sud oltre l'aeroporto si apre la stretta valle della Garlenda, un "classico"  parcheggio a fine giornata prima di avvicinarsi alla prenotazione.

In qualunque momento, mantenendo la cresta del pendio, siamo sempre in planata sul campo e con un ottimo margine.

Ricordiamoci sempre che stiamo facendo un volo di allenamento e quindi è inutile prendersi dei rischi. Se la giornata è favorevole si volerà per almeno due ore, ma se non si sta sù non rischiamo di perdere quota preziosa... non esiste alcuna possibilità di alternato fuori campo.
La Procedura di avvicinamento e atterraggio:

Appena ci accorgiamo che non riusciamo più a sfruttare il pendio a NW, quando stimiamo che manchino 10' all'attraversamento della piana (circa a quota 800QNH) è imperativo rimetterci sulla frequenza del campo (123,85) e avvisare la torre delle nostre intenzioni e della quota. Da questo momento è obbligatorio restare in frequenza, la Torre ci contatterà frequentemente per conoscere la nostra ultima posizione.

Il Volo sta volgendo al termine e dobbiamo gestire il traffico di rientro, accelerando la procedura di prenotazione e sottovento per lasciare margine a chi deve atterrare dopo di noi. Evitiamo di atterrare "in gruppo" anche perché è indispensabile liberare la pista e in gruppo è... più difficile.

E' consuetudine effettuare la prenotazione sull'Ippodromo, partendo da una quota di almeno 400m e lasciando per il sottovento con 200m QFE.

Per consentire alla torre di organizzare gli eventuali atterraggi con veicoli a motore in avvicinamento, è tassativo contattare la Torre e chiamare la prenotazione 5 minuti prima del sottovento.

La procedura ideale prevede l'atterraggio per la 27 con circuito sinistro, in quanto gestendo bene il sottovento, non oltre la soglia pista 27, e il punto mira (poco dopo la metà pista), rullando veloci sull'asfalto, è possibile avvicinarsi al raccordo se non addirittura uscire in velocità, liberando immediatamente la pista.
In caso di vento forte da est, si rende indispensabile atterrare controvento per la 09, effettuando un circuito destro, passando sulla collina a nord della Garlenda, con un sottovento di poco oltre la soglia di pista (se c'é vento...). Attenzione ai rotori di sottovento che in questo caso si fanno sentire. La Biga alianti deve essere pronta a intervenire per liberare la pista velocemente, sempre in contatto radio con la torre.

 

In chiusura, solo una nota che riguarda la procedura da seguire in caso di arrivo di un volo IFR mentre stiamo gestendo gli atterraggi:
In questo caso la Torre ci informerà per tempo sull'orario stimato di arrivo del volo IFR, che mai in nessun caso ci deve vedere spiralare in prenotazione sull'ippodromo o sul Monte Pisciavino (qualunque quota), in generale nel settore sud del campo. Infatti la procedura di riattaccata dell'IFR passa proprio sulla Garlenda e nel caso, il cielo deve essere libero da traffici.
Quindi ci comporteremo come segue:

1) Se siamo ancora in volo sul costone nord e valutiamo che non ci siano rischi di perdita di quota,  restiamo in volo senza problemi.

2) Se siamo già in prenotazione quando la torre ci avvisa dell'IFR o stiamo perdendo quota e stimiamo di finire in prenotazione in pochi minuti, acceleriamo immediatamente la procedura di atterraggio e liberiamo cielo e pista senza esitazioni.

 

Ringrazio chi avrà avuto la pazienza di leggere queste note e auguro a tutti buoni voli invernali.

FS