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Luglio 2008,
Un Lunedì mattina, mentre stavo con le mani nel grasso, come è d’altronde
mio solito, mi squilla il telefono con numero ignoto....mi chiedo
......chissa chi è costui che tanto freme di parlarmi il lunedì mattina?
Rispondo e dall'altra capo sento una voce dalla cadenza francese che cerca
di ripetere più volte il proprio nome senza che io riesca a far mente
locale.. Ma?!
Senza tanti frondoli tento di spiegare allo sfortunato che forse ha
sbagliato numero .....ma nulla da fare… questo insiste ...???.....ma che
vuole da me???
ahhhh!!!!!!! …….. sul più bello prima di lanciare il telefono in mezzo al
cortile realizzo....
Jean Marie!!!!!!!!!!!
Azzzz!!!! Scusa il missunderstanding dimmi…..
Jean: - Luca domani è giornata molto buona, vieni a volare, ti aspetto al
campo alle 9:30
Vista la confusione non considero minimamente quello che sto facendo e
accetto senza la minima ombra di dubbio.
Quella sera il cielo mostrava segni di una perturbazione in via di
passaggio e come da previsioni di chi tanto se ne intende le aspettative
sembravano più che buone: doveva essere una giornata molto promettente per
chi ama volare con l'energia del sole.
Così la mattina mi trovo puntuale in aereoporto ad aprire le porte
dell'hangar e lustrare con gli occhi come mai avevo fatto il super
uccellone da 27 metri il mitico NIMBUS 4 di Jean Marie.
In men che un'ora siamo entrambi allacciati e in rampa di decollo e in
poco meno di quindici minuti richiudiamo il motore e tagliamo la linea di
partenza......- strette poco più delle ore dieci.
Che silenzio.... che cielo..... che velocità .... ma anche che
bassi........
Jean più volte mi chiede dove siano gli agganci più frequenti con quel
nord est che non va a mollare e che già a 1600 metri spira a 40km/ora...
io mi sento spaesato, quelle montagne le conosco discretamente ma
assolutamente non a quell'ora del giorno.....
Niente paura, avanti, dentro le montagne e occhio al vento.. dobbiamo
fare dinamica poiché a quell'ora le termiche sono ancora piene di sonno...
ma dinamica vuol dire volare attaccati alle piante e sottocresta... azzz
ma nel nostro appennino questo è anche insidiioso con i nostri aliantini..
non oso immaginare con quell'astronave di aliante….

Ma Jean è un pilota di livello mondiale ha volato ovunque e ultimamente
passa tutti gli inverni in Patagonia in cerca di primati, chi mai è più al
sicuro del sottoscritto?
e quindi crediamoci e divertiamoci ... in men che si possa dire siamo alle
porte della Garfagnana .. e lui che vuole andare oltre Perugia e ritorno
decide di attraversarla per andare a prendere dei cumuli molto promettenti
sulle Apuane....
Azzzzz!!!!!!! penso io ma la garfagnana è inatterrabile completamente
!!!!!!!!!!!!! quelle sono le colonne d'ercole per noi volovelisti
novesi...
Ma
si….. dai.. avanti e determinazione; ma Jean è veramente persona dalle
mille risorse: capace di mettere a proprio agio il proprio passeggero, nel
contempo contattare gli enti aeronautici, scartabellare confuse carte
aeronautiche, pilotare un aliante con 48kg di carico e 27 metri
d’ingombro, e non di minor importanza cercando ascendenze che per lui sono
prevalentemente convergenze, fasce portanti o onda. Ma quanto mai sono
fortunato io quel giorno?!
Ma passati il colletto sopra l’autrostrada della Cisa entriamo in una
discendenza netta di 5 m/sec e ci chiediamo dove andare a buttare il naso
per trovare qualcosa che almeno ci faccia mantenere la quotae e ragionare
sul da farsi ..
ritorno chiuso!!! non possiamo tornare e allora .....?… andiamo sulle
Apuane ...
- azzzz ma
dietro c'è il mare con l'aria sporca –
- .. ... non
importa
contattiamo subito le zone di controlo RADAR di competenza ed informiamo
loro della nostra posizione ed intenzione dice l’impavido Jean…
e così si fa…
quindi uno con la carta aeronautica, l'altro con le frequenzre contatta
gli enti e l'aliante che in qualche modo vola la sua aria.... e qui
facciamo anche qualche foto perchè vuoi mica non tenere traccia di quei
pendii che mai nessuno di noi aveva visto prima se non dal sedile di
un'automobile in autostrada....!?

E' si!!!! E così tric e trac ecco che ci portiamo su Lucca e poi Pistoia
ed infine su Firenze.. la strada è lunga ancora ...ma la meteo non
promette moltissimo... che si fa? torniamo ?.... ma si ma non prima di
essere saliti un pochino, dice Jean Marie….
Ah e poi che strada prendiamo per il ritorno? Mica volgiamo fare la stessa
dell’andata no?
Passiamo per Bologna suggerisce Jean così vediamo altri posti…
Io sono con le mandibole paralizzate dallo stupore….
E così come detto ecco che Jean impegnandosi un pochino aggancia un'onda
che ci porta fino a 11000 piedi sempre sotto osservazione e autorizzazione
del radar di Firenze che per ben cinque volte ci concede la salita .....
Fantastico! Io sono in completa euforia!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Ed ora verso casa .. e da una nuvola all'altra senza MAI GIRARE ce ne
torniamo a novi..toccando terra dopo poco meno di sette ore di volo.
Che VOLO, che Pilota, Che macchina , che meteo!!!!
Un'esperienza indimenticabile….
Una splendida giornata della vita che metterò nella cesta dei bei ricordi.
Un’esperienze formativa che mi fa riflettere sul mio modo di volare e mi
induce ad essere più riflessivo ed ovviamente a studiare ed approfondire
nuovi temi mai visti fino ad ora.
Un consiglio…… se avete opportunità conoscete Jean e anche solo parlando
vivrete di momenti di volo inimmaginabili…
Un grazie di cuore a Jean per la disponibilità, la passione e
professionalità che ha dimostrato nei miei confronti e un grazie anche a
Vittorio Borgo che come sempre ha gestito la logistica e ha lasciato a me
quel posto quel giorno per non rimettere gli interessi del nostro club.
Luca.
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