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C’è chi il cambiamento lo teorizza così: “La nostra è una generazione di tuareg che ha capito come muoversi nel deserto. Se attraversi il Sahara da solo, vai incontro a morte certa. Se il viaggio lo dividi con qualcuno, arrivi vivo alla meta”. Chiusura contrastata per le Borse europee(segui qui gli indici), rimaste per tutta la seduta con il fiato sospeso nell della pubblicazione delle minute della Federal Reserve, dalle quali potrebbero emergere indicazioni sulle future mosse dell centrale americano sui tassi di interesse. L’istituto centrale Usa dovrebbe provvedere a un ulteriore innalzamento dei tassi di interesse entro fine anno. Intanto gli economisti si interrogano anche sulle decisioni che prenderà la Banca centrale europea, che potrebbe dare una stretta il prossimo anno, almeno secondo alcuni analisti, anche se il numero uno, Mario Draghi, nei giorni scorsi, ha ribadito che l’istituto centrale dovrà procedere con cautela, dal momento che le spinte inflazionistiche rimangono deboli.

L Chicago Pmi, intanto, sceso in febbraio a 45,8 punti dai 59,4 punti di gennaio. Si tratta del livello pi basso degli ultimi cinque anni e mezzo. Il dato nettamente peggiore delle attese degli analisti.. Bologna, 10 novembre 2015 Oggi è esploso il caso Gianni Morandi. L’idolo dei social, il re del “digital divide” al contrario è ora nudo: i social media manager, o alcuni presunti tali, sono scatenati contro di lui, hanno scoperto che si fa aiutare quando utilizza Facebook e Instagram. Mio dio che scandalo! Come al solito in Italia, in un attimo, diventiamo tutti social media manager, settimana scorsa eravamo tutti piloti di moto, quella prima sindaci di Roma.

L’attenzione a Piazza Affari sarà oggi rivolta al settore bancario, viste le voci secondo cui la Commissione europea avrebbe autorizzato l’Italia a intervenire con una garanzia fino a 150 miliardi per rafforzare il sistema. L’agenda macroeconomica di oggi poi non prevede drivers di mercato particolarmente importanti. Fra i dati della giornata indichiamo, durante la seduta asiatica, la disoccupazione in Giappone, che dovrebbe attestarsi sullo stesso valore della rilevazione precedente, e, più importante, il PMI manifatturiero cinese.

E’ Luxottica il primo gruppo italiano con 7,313 miliardi di ricavi nel 2013, in aumento del 3,2%, seguito dal gruppoPrada (quindi tutti i marchi della compagine toscana) con 3,587 miliardi e una crescita dell’8,8%,e daGucci (considerando il solo marchio della doppia G) che, con 3,561 miliardi, è invece calato del 2,1 per cento. C quindi stato un sorpasso tra i big italiani, visto che, nella classifica precedente (sui dati 2012), le posizioni tra Gucci e il gruppo Prada erano invertite. I dati emergono dauno studio di Pambianco Strategie di Impresa sui ricavi dei principali gruppi italiani ed esteri.

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