Moncler Lyon Red

Il rapporto tra prezzo e utili del 2012 della societ di piumini pari a 30,9 volte, allineato a quello di Prada (30,4), molto pi basso di quello di Brunello Cucinelli (68,7) e anche di Ferragamo (40,2) ma decisamente maggiore del gruppo del lusso britannico Burberry (22,6) e anche della Tod’s di Diego Della Valle (24,8 volte). La nuova matricola di Piazza Affari, famosa per i piumini griffati, approderà in Borsa lunedì al prezzo più alto della forchetta individuata (10,2 euro) dopo che la domanda di azioni ha già superato di oltre 30 volte l’offerta. Un’euforia che da un po’ di tempo a questa parte ha contagiato l’intero comparto del lusso italiano..

E’ stata una scelta di cuore ammette Fabio Gatto è un marchio che ho nei miei ricordi di ragazzo, il massimo del cachemire, ai miei tempi era come dire: mi faccio un Rolex. Un marchio straordinario, che tornerà ad esserlo. Nell’ottobre 2013 Montezemolo mi ha chiesto di assumere la direzione artistica aggiunge Gatto : abbiamo dovuto lavorare molto, mettendo ordine e sistemando la distribuzione.

Si affacciano i più giovani, la regola è il multicanale: sono sempre meno aperture “fisiche” e anzi, c’è qualche chiusura. I grandi della moda devono attrezzarsi per affrontare questo momento di profondo cambiamento. Secondo la ricerca True Luxury Global Consumer Insight.

I parka da uomo per l’autunno/inverno 2016 2017 sono tra i capispalla che non dovremmo farci scappare. Quali sono i modelli più stilosi da avere? In questo articolo vi sveliamo quali sono le migliori proposte presenti sul mercato da prendere in considerazione. La maggior parte dei parka da uomo sono declinati nel classico verde militare, a volte più chiaro e altre più intenso, e tra questi c’è anche qualche modello con fantasia camouflage.

Poi, certo, capita anche a “Report” di fare ogni tanto un bagno. Nella non troppo limpida laguna veneta, per esempio. Nella puntata del 27 maggio 2012 di “Off the Report” (sempre factory Gabanelli) dedicata al Mose, la ex presidente del Magistrato delle acque di Venezia, Maria Giovanna Piva, narr con toni accorati da perseguitata la sua rimozione dall’incarico, dopo otto anni e nientemeno che tre mesi prima della scadenza, a opera dell’allora ministro dei Lavori pubblici del governo Berlusconi, Altero Matteoli.

Ed è proprio dal nome del bar e non dal fatto che durante quel periodo le compagnie di Paninari mangiassero gli hamburger di Burghy che nasce il nome “Paninaro”.All’epoca avevo 14 anni, frequentavo il bar, ma non ero inserita nella compagnia fissa che stazionava davanti al locale, ero troppo piccola, mi limitavo a passare qualche pomeriggio con le amiche mangiando un panino e sorseggiando una fresca coca cola.Non era affatto bello, era caratterizzato da moltissimi episodi di violenza nei confronti anche degli stessi paninari, ragazzini della Milano bene che venivano regolarmente derubati delle loro Timberland e del loro Moncler nuovo, ricordo ancora i volti dei genitori quando i loro figli richiedevano questo abbigliamento, erano volti spaventati, erano tanti i ragazzini che rientravano nelle loro case scalzi e infreddoliti.E poi organizzavano picchetti nelle scuole, partecipavano ad azioni di disturbo durante le manifestazione di sinistra e spedizioni punitive contro i “cinesi”, soprannome dato agli estremisti di sinistra caratterizzati a loro volta da un loro stile nel vestire.Il fenomeno Paninaro non ha avuto vita lunga, ma di sicuro è stata una moda che ha avuto uno sviluppo incredibilmente veloce e che ha contagiato migliaia e migliaia di ragazzi in tutto il nord Italia. Divenne anche ispirazione di un noto comico, Enzo Braschi, che in quegli anni porto negli studi della famosissima trasmissione “drive in” il personaggio del Paninaro, chi ha più o meno la mia età (36 anni) se lo ricorda sicuramente.All’inizio ho detto che ho fatto parte di questo gruppo, beh, vorrei precisare che il mio ruolo in quel periodo era quello di una ragazzina che si limitava a seguire una moda nel vestirsi, non certo in quella del comportamento e che, se so tutte queste cose è perché dopo tanti anni ho incontrato e conosciuto alcuni di quelli “veri”, quelli che erano convinti delle loro idee, soprattutto quelle politiche. E sono stati proprio loro, ormai adulti e completamente cambiati a raccontarmi tutto quello che ho scritto..

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